IL RITMO

Quando si parla di RITMO viene subito spontaneo pensare ad una società primitiva, distante dalla nostra nel tempo e nello spazio, in cui il RITMO costituisce la prima forma elementare di musica. Possiamo soltanto immaginare od ipotizzare che esso nascesse da suoni prodotti dalla comunità, quali il battito delle mani, il lavori di alcuni individui e naturalmente quello più noto ed antico: quello del battito del cuore. In una tale società il ritmo, prima arcaica ed ancestrale forma di musica, e la danza, espressione di un sentimento di gioia, avranno accompagnato i momenti più importanti e significativi della vita comunitaria: il raccolto nei campi e la nascita di nuovi individui.

La complessità e la varietà dei ritmi arabi dimostrano che dal periodo arcaico della società primitiva è trascorso parecchio tempo, ma sempre fondamentale è il ruolo che esso assume nella musica araba.

I ritmi tradizionali del Mondo Arabo sono stati tramandati nel corso dei secoli, ma solo in quest'ultimo trentennio sono stati trascritti con i diversi metodi di notazione musicale.
Attraverso le varie interpretazioni, si è giunti a ricostruire strutture ritmiche abbastanza attendibili, le quali presentano, tuttavia, alcune diversità dovute alla locazione geografica.
La scrittura ritmica viene annotata con parole onomatopeiche, la cui pronuncia richiama cioè il suono cui si riferisce.

Dum Tak - Tak dum - Tak -

 Unendo la scrittura  orientale e quella  occidentale, è stato realizzato un nuovo metodo di annotazione ritmica grafica, in cui  sono individuati sulla metrica del tempo i tocchi  principali “Dum, Tak, Ka” che danno suono al darabuka  ed agli  altri strumenti a percussione.

ORIGINE E DIFFUSIONE DELLA DARBUKA

La darbuka, diffusa da molti secoli in un area geografica che va dalla mezzaluna fertile fino alle rive atlantiche del Marocco, presente nel folklore di numerosi paesi dell’Europa orientale (Grecia, Jugoslavia, Albania) sotto l’influenza Turca, che rappresenta ancora oggi per milioni di Arabi lo strumento popolare per eccellenza, non aveva ancora beneficiato di un insegnamento razionale ed approfondito giustificato dalla sua tecnica di gioco raffinato e dal suo repertorio ritmico vastissimo. Strumento base di una musica tradizionale molto diversificata a causa del regionalismo, e di una musica che ha saputo ereditare più di 10 secoli di storia e la fusione di origini diverse, ha spesso rappresentato solo un volgare accessorio del caffè arabo, conosciuto molto più frequentemente per il suo valore di ornamento esotico o per le sue semplici qualità di timbro che per le sue reali possibilità ritmico-melodiche intrinseche.

La darbuka, come abbiamo già detto, copre un’area geografica veramente molto vasta e ciò ha determinato la nascita di migliaia di ritmi, anche molto diversi tra loro che permettono al musicista la realizzazione di molteplici variazioni con l’aiuto di una tecnica particolare che consiste in diversi tipi di rullata, colpi, bloccaggio della pelle, sfregamenti, effetti tutti che si ottengono solo in seguito ad un attento ed accurato studio delle infinite modulazioni che permette uno strumento dall’origine così antica.

Inizialmente costruito da pelle di pesce d’acqua dolce e terracotta, oggi si realizza in materiale sintetico, più pratico per l’accordatura. Non è raro nei cortili di città e paesini di molte nazioni del mondo arabo incontrare gruppi di adolescenti che per puro divertimento si riuniscono a suonare il suddetto strumento e il più delle volte con risultati molto brillanti. Costituisce anche la colonna sonora, accompagnato dagli altri strumenti a percussione, di feste private e soprattutto nuziali.

STRUMENTI DI PERCUSSIONE ARABA

DARBUKA, DOHOLLA, DUFF , BANDIR, MAZHAR, TABLA BALADI, REQQ E SAGAT (CIMBALI)

Gli altri strumenti, per quanto indispensabili, costituiscono soltanto “la cornice” entro cui agisce l’indiscusso protagonista dello spettacolo che è il percussionista con la sua fantasia, la sua iniziativa e la capacità di intesa con la danzatrice. Capita spesso, infatti, che durante o alla fine dell’esecuzione di un brano musicale danzato il percussionista e la danzatrice si distacchino dal resto dell’orchestra realizzando un assolo originalissimo. Il pubblico pare allora domandarsi se è lui a determinare i movimenti di lei con il ritmo o se piuttosto sia lei che riesce ad interpretare ed anticipare i giochi musicali raffinati di lui.

PRINCIPALI RITMI E LORO FUNZIONE

Maqsum     4/4       

Provenienza:                Egitto

Significato:                 Diviso

Genere:                     popolare

Caratteristiche:            riconoscibile dal Dum e il Tak iniziali 

Il Maqsum è un ritmo in 4/4 molto accentuato e per questo motivo molto coinvolgente. Uno di ritmi piu usati e diffusi in Egitto. E' presente nella musica popolare, folcloristica, classica e nella pop moderna.
 
Baladi   4/4 

Provenienza:                  Alto Egitto

Genere:                        popolare, non colto

Caratteristiche:               riconoscibile per i 2 DUM iniziali

Viene chiamato anche Masmudi Sughair (piccolo masmudi) perchè la sua forma è abbreviata.  fa da cornice al ritmo Maqsum.

 
 
Saidi   4/4
 
Provenienza:        Alto Egitto
 
Genere:             Popolare

Caratteristiche:    due Dum centrale

Il Sa'idi è un ritmo in 4/4 che proviene dall' Alto Egitto. In passato era utilizzato per accompagnare una danza di arti marziali chiamata "tahteeb" eseguita dagli uomini con lunghi bastoni. La danza saidi femminile è una derivazione di quest' ultima ma eseguita in modo più aggraziato e con bastoni più piccoli. Ritroviamo questo ritmo spesso nella musica folcloristica ma anche in quella colta.

Nella versione moderna il tempo è rovesciato rispetto al Baladi (maklob = incontrario)

           

Fellahi  2/4

 Provenienza:       Egitto

Genere:               poplare di tradizione contadina

Caratteristiche:   ritmo semplice in 2 movimenti, ma molto veloce

 Ritmo in 2/4 di provenienza egiziana,di struttura molto semplice ma veloce, veniva usato nei canti contadini e si ritrova spesso nella musica shaabi.

 

Ciftitelli   8/4


Provenienza:          Grecia / Turchia

Genere:               colto, raffinato 

Caratteristiche:      in otto movimenti, lento e ricco di abbellimenti.

CIFTI “Il silenzio è una nota”

Ritmo in 8/4 di provenienza greco/turca molto lento e ricco di abbellimenti, per le sue caratteristiche viene usato nella musica colta ed in effetti è spesso usato per accompagnare i takasim sharqi (improvvisazione strumentale all’interno di un brano).

 

Malfuf  2/4

 Provenienza:              Egitto

Significato:               avvolto

Genere:                   popolare

Caratteristiche:          ritmo cadenzato in due movimenti 

Il Malfuf è un ritmo circolare in 2/4 molto utilizzato nei brani di danza orientale. Viene inserito soprattutto in corrispondenza dell' entrata o uscita della ballerina.

 
 
 
Masmudi   8/4

Povenienza:       Nord Africa

Genere:           popolare e classico  

Caratteristiche: stessa struttura ritmica del Baladi ma alla  velocità dimezzata.

Ritmo in 8/4 di provenienza Nordafricana, Conosciuto anche come "Il grande" Masmudi  perché in forma allungata e con una velocità dimezzata rispetto al Baladi (Masmudi saghir). Molto utilizzato nella musica classica egiziana.

 

Ayub (Zar)  2/4

Provenienza:        Mondo Arabo

Genere:             Ritmo spirituale

Caratteristiche:   ripetitivo in due movimenti, spesso in accelerazione 

Ritmo in 2/4 di provenienza araba usato durante le cerimonie religiose. E' un ritmo spirituale, ipnotico e curativo. Molto ripetitivo, viene usato anche per indurre lo stato di trance. solitamente viene suonato in accelerazione.

 

Khaligi  2/4

  Provenienza:     Golfo Persico

Genere:          popolare

Caratteristiche: ritmo sincopato simile al Malfuf, ma con tocchi diversi.

Ritmo in due quarti del Golfo Persico(Khaligi), è un ritmo sincopato simile al Malfuf ma con accenti diversi.

E’ anche il nome di una interessante danza folcloristica caratterizzata da movimenti delle spalle e da passi ripetitivi ma gioiosi. Particolare risalto viene dato alle lunghe chiome che vengono fatte ondeggiare in modo molto sensuale.

 

Samai   10/8

 Provenienza:     Mondo Arabo /Andalusia

Significato:      ascolto

Genere:          colto/popolare

Caratteristiche: ritmo lungo in 10 movimenti usato per la danza Muwashahat 

Ritmo in dieci ottavi di provenienza arabo-andalusa. Con i suoi dieci battiti è molto adatto ed usato nella musica classica ma in particolar modo per la danza Muwashahat.

 

Karachi  2/4

Provenienza          Pakistan

Genere:                  popolare

Caratteristiche      uno dei pochi ritmi che inizia con un TAK,il DOUM suona in levare.

 

Zaffa  8/4

Provenienza:                     Egitto

Genere:                             popolare

Caratteristiche:                molto marcato con molti accenti   

Ritmo in otto quarti di provenienza egiziana utilizzato durante i cortei nuziali. All'interno di un brano può anche significare allusione al matrimonio.

Una brava danzatrice deve possedere, oltre alla tecnica, allo stile e alla personalità, una buona conoscenza della musica e dei ritmi orientali.


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